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lunedì 9 marzo 2015

Duccio di Buoninsegna: Incontro con la Samaritana

Quel che resta della Maestà (1308-1311) di Duccio di Buoninsegna, scelleratamente smembrata nel 1771, è ottimamente conservato nel Museo dell'OPA di Siena. 

In questo post però voglio svelarvi la sorte di una delle 26 formelle con Storie della Passione e Resurrezione di Cristo che formavano il verso della Tavola e cioè quella dell'Incontro di Gesù e la Samaritana che oggi si trova al Museo Thyssen Bornemisza di Madrid.

Duccio di Buoninsegna, Gesù incontra la Samaritana nel pozzo. Museo Thyssen Bornemisza. Madrid

Come mai proprio questa formella? perché l'ho vista dal vivo quando sono stata a Madrid la prima volta nel 2012. Un tuffo al cuore per me!

Approfittando dell'iniziativa #Thyssen365 lanciata dal Direttore del Museo, Guillermo Solana, (se siete habitué di questo blog saprete già come ho conosciuto Guillermo prima su Twitter e poi di persona a Siena) che invitava noi followers a scegliere uno o più quadri del Museo Thyssen che lui poi avrebbe commentato, io gli proposi proprio questa formella.

Ne ho approfittato per chiedergli se sapeva dirmi come questa formella fosse giunta fino al Thyssen.

Lui è stato così gentile da mettermi in contatto con una persona addetta alla conservazione dei dipinti antichi del Museo e nel giro di un paio di giorni, con mia grande sorpresa e immensa gratitudine, ho ricevuto una e-mail da parte di Maria Eugenia Alonso Asensio con la cronologia dettagliata.

Cosa potevo volere di più? e quanto ho imparato da questa gentilezza? Tantissimo!

Quindi, tornando a noi, ho scoperto che:

- dal 1308 al 1771 la Maestà di Duccio è stata esposta tutta intera nel Duomo di Siena
- nel 1771 fu spostata nella Chiesa di Sant'Ansano in Castelvecchio  sempre a Siena
- nel 1879, dopo lo smembramento, le formelle varie finirono nelle mani di mercanti d'arte. Questa dell'Incontro con la Samaritana ad esempio finì a Colle Val d'Elsa nella Collezione di Giuseppe e Marziale Dini. 

Dopo di che:

- fra il 1886 e il 1927 fu acquistata da Robert H. e Evelyn Benson e portata a Londra
- fra il 1927 e il 1929 fu venduta ai fratelli Duveen, mercanti d'arte, e portato a New York
- nel 1929 fu acquistata da John D. Rockefeller II e tenuta a New York
- nel 1971 fu acquistata da Heini Thyssen e portata a Lugano
- nel 1992 andò in deposito al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid
- nel 1993 fu acquistata dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid

Ho anche chiesto a Guillermo se la tavoletta fosse mai stata prestata. La mia curiosità nasceva dal fatto che questa tavoletta non era presente nella  bellissima Mostra su Duccio che si era tenuta a Siena nel 2002 in occasione della scoperta dei dipinti sotto il Duomo di Siena

Sono venuta a sapere che era stata prestata una volta nel 2006 per la Mostra Kult Bild. Das Altar- und Andachtsbild von Duccio bis Perugino nello Städel Museum di Francoforte.

I have a dream, sì; costruirmi un itinerario per andare a vedere le tavolette della Maestà di Duccio sparse per il mondo (Londra: Annunciazione, Guarigione del cieco, Trasfigurazione, Washington: Natività, Washington D.C.: Vocazione di Pietro e Andrea, b>Budapest: Incoronazione della Vergine, New York: Tentazione sul monte, Fort Worth Texas: Resurrezione di Lazzaro).

Entro l'anno ci sono buone possibilità che io inizi con quelle che si trovano nella National Gallery di Londra. Incrociamo le dita :-)

E voi? avete avuto modo intanto di vedere il grosso della Maestà di Duccio che si trova al Museo dell'OPA a Siena oppure qualche tavoletta di quelle che si trovano in giro per il mondo?

mercoledì 12 dicembre 2012

La mia Madrid

Durata del soggiorno:
- tre notti e due giorni

Motivo del soggiorno:
- interesse artistico

Il mio itinerario:
Prima sera
Passeggiata: Calle del Prado, Plaza Santa Ana, Plaza de Benavente, Plaza Mayor, Plaza de la Puerta del Sol, Plaza de Callao, Plaza de las Descalzas.

Primo giorno
Mattina:
- Parque El Retiro; si trova dietro al Museo del Prado. E' la Villa Borghese di Madrid ;-)

Parque El Retiro: Palazzo di vetro

- Tour panoramico della parte antica di Madrid in autobus turistico

Pomeriggio:
- Museo Nacional del Prado: tre piani + una stanza il percorso complessivo che io sono riuscita a fare!. Meglio prenotare in anticipo per poter entrare senza passare dalla biglietteria. Ci sono stata sei ore compresa di pausa per pranzo self service e merenda all'interno stesso del Museo. E' disponibile la piantina del Museo ed un suggerimento di percorso delle opere da non perdere in caso di poco tempo a disposizione. Il consiglio comunque è di navigare il sito internet prima della visita per programmarla al meglio. Il sabato e la domenica il Museo è gratis nelle ultime due ore di apertura. 

Conserverò nella memoria, oltre a Las Meninas di Velazquez, Il trionfo della morte di Bruegel il Vecchio, La Deposizione e la Madonna con bambino di Roger van der Weyden, L'Annunciazione del Beato Angelico, le Pitture nere di Goya, in particolare La Lettura, e sempre di Goya La Contessa di Chinchón, i ritratti dei buffoni di Velazquez, Il Cavaliere con la mano sul petto di El Greco, La famiglia di Caino errante di Paolo Veronese, l'Estrazione della pietra della follia di Bosch, la Serie del figliol prodigo di Murillo, Saturno che divora uno dei suoi figli di Rubens, Danae che riceve la pioggia d'oro di Tiziano, L'Arciduca Leopoldo Guillermo nella sua galleria d'arte a Bruxelles di David Teniers e la scultura in alabastro e bronzo di Tiberio

Museo del Prado

Sera:
Passeggiata: Carretera de San Jeronimos, sosta a Casa Mira per comprare il torrone di mandorle di Alicante che mi aveva richiesto la mamma, Plaza de la Puerta del Sol, Plaza Mayor, Calle de Toledo, Iglesia de San Isidoro, Calle Colegiata, Plaza de Tirso de Molina, Calle Magdalena, Calle del Leon, Calle de las Huertas (strada piena di bar notturni e ristoranti)

Secondo giorno
Mattina:
- Passeggiata: Calle Mayor, Plaza de Puerta del Sol dove si trova il Chilometro Zero, centro della rete stradale spagnola, Plaza de La Villa
- Cattedrale della Almudena
- Passeggiata: Calle Sacramento, Basilica di San Miguel, Plaza de la Puerta Cerrada, Calle de Toledo, Calle de Mira el Sol; metropolitana per Atocha in direzione del Museo Reina Sofia

Plaza de la Puerta del Sol: chilometro Zero

Plaza de la Villa

Cattedrale della Almudena

Stazione di Atocha

- Museo Reina Sofia: dove si trova Guernica di Picasso ma non solo. Di artisti italiani ci sono solo due opere, una di Giuseppe 'Pinot' Gallizio e l'altra di Michelangelo Pistoletto. La domenica l'ingresso è gratuito. E' disponibile la piantina del museo. Si tratta di quattro piani espositivi. Per essere certi di non perdesi qualcosa che si vorrebbe vedere conviene scegliere in anticipo gli artisti che interessano e verificare in quale piano si trovano le loro opere; in questo modo ad esempio non mi sono persa un quadro di Bacon! Qui ci sono stata due ore. Oltre a Guernica conserverò nella memoria Testa di donna che piange con fazzoletto di Picasso e  La rivoluzione spagnola di Francis Picabia

Figura sdraiata:Francis Bacon, 1966

Opara di Michelangelo Pistoletto

Pomeriggio:
- Museo Thyssen-Bornemisza: tre piani + la Mostra temporanea, 'Gauguin e il viaggio' di cui conserverò il ricordo della Ragazza con ventaglio, per un totale di tre ore di visita. Sono andata qui con un'intenzione precisa e cioè vedere la tavoletta 'mancante' del retro della Maestà di Duccio di Buoninsegna raffigurante l'incontro di Gesù con la Samaritana nel pozzo: bellissima! A parte questo, è una collezione che lascia senza fiato; ce n'è per tutti i gusti. In particolare conserverò nella memoria Il Cristo risorto del Bramantino, Le ballerine di Degas, il Ritratto di George Dyer allo specchio di Bacon, i ritratti del Quattrocento come il Ritratto di un uomo di Antonello da Messina e quelli del Seicento, Rue Saint-Honoré di pomeriggio. Effetto della pioggia di Pissarro e gli Espressionisti tedeschi, Kirchner su tutti come ad esempio Nudo inginocchiato davanti ad un paravento rosso.
- Museo Nacional del Prado: approfittando che era gratis sono tornata a visitare un'ultima sala di Goya che era rimasta in sospeso dal giorno prima!
Sera:
- Passeggiata brevissima perché la mattina dopo la sveglia era impostata alle 4.30!

Parte logistica del viaggio
Mezzi di trasporto utilizzati:
- aereo con la compagnia Rynair prenotato tramite TUI: puntualità svizzera! Le procedure d'imbarco e i voli sono andati bene; ma ho imparato che qualsiasi servizio aggiuntivo, e quindi a pagamento compresa l'assicurazione, è consigliabile farla al momento del check-in e non al momento della prenotazione altrimenti, come è successo a me, capita che l'assicurazione venga annullata se Rynair ha necessità di spostare un volo, ad esempio anticipandolo dalle 14.15 alle 7.55...
- metropolitana: ottimo mezzo per raggiungere dall'aeroporto il centro di Madrid, fermata Nuevos Ministerios, e per spostarsi nelle lunghe distanze nella città perché 'Madrid è come Roma ma 'zoommata', come si fa con l'iphone o l'ipad' (cit. )
- autobus turistico: per avere un'idea complessiva della città. Ci sono due percorsi, uno nella città antica e uno di quella moderna. Io ho fatto solo quello della parte antica. Costo del biglietto: euro 21 una corsa, acquistabile da qualsiasi giornalaio. In dotazione: piantina della città e audioguida in diverse lingue.
- a piedi: il mezzo migliore e per conoscere la città- taxi: il volo di ritorno era alle 7.55 quindi ho preferito recarmi in aeroporto in Taxi. Costo: euro 42. Durata: mezz'ora

Dove dormire (ho dormito):
La Pepa Chic B&B

La Pepa B&B

La Pepa B&B

Bed and Breakfast situato in posizione strategica ricavato in un appartamento al settimo piano di un palazzo dotato di ascensore. Mi spiego meglio: dietro l'angolo si trova il Museo Thyssen-Bornemisza, attraversata la strada si trova il Museo Nacional del Prado e a quindici minuti a piedi il Museo Reina Sofia. What else? :-)

Le 14 camere sono arredate in stile moderno mixato alla tradizione spagnola come testimonia il dettaglio delle scarpe da ballerina di flamenco ricorrente nell'arredo.

Personale gentile, cordiale e professionale; all'arrivo Alina ci ha consegnato due fogli, unico elemento cartaceo, con suggerimenti utili per visitare la città. + una piantina.

Pulizia degli ambienti impeccabile.

La camera che mi è stata assegnata era dotata di un letto matrimoniale, TV LCD, climatizzatore, bagno con doccia (no bidet), set di cortesia compresivo di bagnoschiuma e sapone per le mani, mobile armadio a vista. L'asciugacapelli e l'accesso alla connessione internet wifi sono disponibili su richiesta.

La prima colazione viene servita dal lunedì al venerdì in un grazioso angolo cottura che si trova all'ingresso della struttura. Il sabato e la domenica invece viene servita in un Bar dove, dietro presentazione di un ticket del B&B, si può richiedere una spremuta, una bevanda calda, una pasta oppure un toast. Io ho usufruito solo del Bar perché ho soggiornato durante un fine settimana.

Prezzo della tipologia di camera che mi è stata assegnata, periodo 8 dicembre che a Madrid è quasi sempre ponte in quanto il 6 dicembre si celebra la Costituzione ed è quindi un giorno di festa: euro 75 con prima colazione.

Ho scelto La Pepa per i commenti entusiasti su internet, per la posizione centrale, per il prezzo e per l'accuratezza delle informazioni nel sito e la chiarezza dei passaggi durante la prenotazione. Ho avuto conferma di tutto!

Note: il saldo del soggiorno viene richiesto all'arrivo. E' previsto un supplemento di 6 euro in caso di chek-in dopo le 22. Il personale è presente nella struttura dalle 9 alle 21.30.

Dove mangiare (ho mangiato):
Cerveceria Santa Ana in Plaza Santa Ana, 12. Cercando un posto dove mangiare la Paella mi sono imbattuta in questo ristorante che la proponeva nel menù del giorno; la Paella non è stata un granché, qualcuno mi aveva infatti messo in guardia sul fatto che molti ristoranti usano quella surgelata, ma per le Tapas è sicuramente adatto. L'atmosfera è molto conviviale.

Cerveceria Santa Ana

Cena: Cuevas El Secreto: qui ho mangiato un'ottima carne alla brace con patate fritte!

Ristorante Cuevas El Secreto

- Ristorante La Mucca del Prado: menù con piatti della cucina internazionale (tradotto in tutte le lingue); ho mangiato un ottimo prosciutto.

Impressioni finali
E' stata una full immersione nel 'bello' in questa città 'opulenta' dove mi sono sentita al sicuro tanto da ritenerla consigliabile anche a chi viaggia da solo. Popolo cordiale, accogliente, lavoratore (almeno i ristoratori), conviviale. Le giornate iniziano con comodo, senza fretta, almeno il sabato e la domenica; più o meno verso le 10 :-). Non so se il clima è così in questo periodo, bisognerebbe chiederlo al colonnello Giuliacci, ma sono stata fortunata; mentre in Italia era arrivato il freddo a Madrid c'era il sole con 10 gradi di giorno e 5 gradi la sera.

Ringraziamenti
- Electa Editore per la guida Madrid della collana Le Guide Mondadori. E' stata utilissima per preparare il viaggio e altrettanto durante il soggiorno.
- Elisa per il suggerimento del Ristorante Cuevas El Secreto nel suo blog miprendoemiportovia.it, ottima dritta!