lunedì 4 settembre 2017

Le nostre anime di notte di Kent Haruf

Le nostre anime di notte di Kent Haruf

Le nostre anime di notte di Kent Haruf per NN Editore.

Succede che qualcuno pubblica su Facebook la copertina di un libro con una citazione, io sono collegata in quel momento alla mia time line, intercetto il post e in un nano secondo decido di acquistare il libro e leggerlo sicura di trovare una bella storia delicata, profonda nel messaggio e leggera nella forma.

Ed è stato così.

Il libro in questione è Le nostre anime di notte dello scrittore americano Kent Haruf.

La citazione: “Ma è proprio questo a rendere divertente la faccenda. Conoscere bene qualcuno alla mia età. E scoprire che ti piace e che in fondo non sei completamente inaridito.”

E’ il primo libro che leggo di Kent Haruf e l’ultimo scritto dall’autore morto nel 2014 a 71 anni a causa di una malattia.

Le nostre anime di notte mi è arrivato come un ‘testamento’, come un'ultima intuizione, perla di saggezza da donare a noi lettori.

Non c’è limite di età alla possibilità di concedersi, grazie ad un pizzico di follia, una storia di amicizia amorosa per riscoprire il proprio valore ed esserne grati. Basta chiedere. Alla persona giusta. E’ questo il ‘rischio’ che bisogna essere disposti a correre.

L’immagine di Louis e Addie che, a seguito di un approccio insolito, iniziano ad andare a letto insieme ogni sera per raccontarsi le loro vite passate e attuali nel buio e nel silenzio della notte rievoca la complicità dei dialoghi notturni delle coppie reali.

Sapere per certo, immaginare, auspicare che sia possibile anche in età avanzata è il lascito di Haruf, secondo me.

L’ambientazione poi è top. Un luogo geografico immaginario, un piccolo paese di provincia americano che sembra aver già visto in tanti film, compresa la gente che non si fa i fatti suoi ;-)

Il giorno dopo che ho iniziato a leggere il libro ho realizzato che Our souls at night,  titolo di un film visto in sovrimpressione in TV durante gli speciali sul Festival di Venezia ed interpretato da Robert Redford e Jane Fonda, è la trasposizione cinematografica del romanzo di Kent Haruf.

Ho anche pensato, dopo aver letto il libro: questo-è-proposta-indecente-due-la-vendetta-rivisitato-e-corretto!

Scherzo e non vedo l’ora di vedere il film.

Oltre che agli amanti dello stile di McCarthy o di John Williams, per esempio, credo che questo romanzo possa piacere a chi ha apprezzato molto (io moltissimo) il film I Ponti di Madison County con Meryl Streep e Clint Eastwood.

***

P.S.: grazie Valeria S. per aver pubblicato ‘quel’ post su Facebook!

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