mercoledì 18 aprile 2012

Viaggio al termine della notte: citazioni


"La maggior parte della gente non muore che all'ultimo momento; altri cominciano e si prendono vent'anni d'anticipo e qualche volta anche di più. Sono gli infelici della terra."

"Quando l'odio degli uomini non comporta alcun rischio, la loro stupidità si convince presto, i motivi arrivano da soli."

"Offriva a quella ragazzina lontana tanta tenerezza da rifare il mondo intero e questo non si vedeva"

"Una forte vita interiore basta a se stessa e farebbe sciogliere vent'anni di banchisa. E' così."

"In Africa, avevo certo conosciuto un genere di solitudine abbastanza feroce, ma l'isolamento in quel formicaio americano prendeva una piega ancora più opprimente. 
Sempre avevo temuto d'esser pressoché vuoto, di non avere insomma alcuna seria ragione per esistere. Adesso davanti ai fatti ero proprio certo del mio nulla individuale. (...)"

"Stronzo! mi dicevo allora. In verità, sei uno senza risorse. Bisogna rassegnarsi a conoscersi ogni giorno un po' meglio, dal momento che vi manca il coraggio di finirla con ii vostri piagnistei una volta per tutte."

"La vita, per chi non ha mezzi, è solo un lungo rifiuto in un lungo delirio e uno mica la conosce bene sul serio, ci si libera solo di quello che si possiede. E già per conto mio, a furia di prendere e lasciar sogni, avevo la coscienza in balìa delle correnti d'aria, tutta escoriazioni e screpolature, rovinata da far spavento."

"Non si rifà la propria vita."

"Il coraggio non consiste nel perdonare, si perdona sempre troppo!"

"L'indolenza è quasi forte come la vita."

"Nei confronti di una delle ragazze del posto, Molly, provai presto uno specialissimo sentimento di fiducia, che negli essere impauriti occupa il posto dell'amore."

"Mi dava consigli gentili di quel tipo, voleva che fossi felice. Per la prima volta un essere umano si interessava a me, al dentro se posso dire, al mio egoismo, si metteva al posto mio e non mi giudicava solo dal suo, come tutti gli altri."

"La natura è più forte di te, ecco tutto. Ci prende le misure in un certo genere e non puoi più uscirne, da quel genere lì. Avevo preso la strada dell'inquietudine. (...)"

"L'amavo sicuramente, ma amavo ancora di più il mio vizio, quella voglia di scappare da ogni posto, alla ricerca di non so cosa, per uno stupido orgoglio senza dubbio, per la convinzione di una specie di superiorità."

"Nella fatica e nella solitudine il divino se ne esce dagli uomini."

"Ti assicuro che ti amo, Molly, e ti amerò per sempre... come posso... a modo mio."

"Non la smettevo di lasciare tutti."

"Avevo una gran pena, autentica, una volta tanto, per il mondo intero, per me, per lei, per tutti gli uomini.
E' forse questo che si cerca nella vita, nient'altro che questo, la più gran pena possibile per diventare se stessi e morire."

"Man mano che resti in un posto, le cose e le persone si sbracano, marciscono e si mettono a puzzare appositamente per te."

"Decisamente, mi scoprivo più gusto a impedire a Bébert di morire che a un adulto. Non si è mai troppo scontenti che un adulto se ne vada, fa sempre una carogna di meno sulla terra, uno si dice, mentre un bambino, è comunque meno sicuro. C'è l'avvenire."

"Non succede d'altronde la stessa cosa in tutte le religioni? Non è forse da un pezzo che il prete pensa a tutt'altra cosa che al Buon Dio mentre il sacrista ci crede ancora...”

"Tanto vale non farsi illusioni, la gente non ha niente da dirsi, ognuno parla soltanto delle propri pene personali, si capisce. (...)"

"Aspettare, è festa anche quello."

"Essere vecchi, vuol dire non trovare più una parte passionale da recitare, cadere in quell'intermezzo insipido in cui non si aspetta che la morte.”

"Tutti i pensieri conducono alla morte."

"Di terribile in noi e sulla terra e in cielo c'è forse solo quello che non è stato ancora detto. Saremo tranquilli solo quando tutto sarà stato detto, una volta per tutte, allora finalmente faremo silenzio e non avremo più paura di star zitti. Ci saremo."

"C'è un momento in cui sei solo quando sei arrivato in fondo a tutto quello che ti può capitare. E' la fine del mondo. La stessa pena, la tua propria, non ti risponde più e bisogna tornare indietro allora, tra gli uomini, non importa quali. Uno non fa il difficile in quei momenti perché anche per piangere bisogna ritornare là dove tutto ricomincia, bisogna ritornare con loro."

"La vita è questo, una scheggia di luce che finisce nella morte."

"La paura non dice né sì né no. Prende tutto quel che si dice la paura, tutto quel che si pensa, tutto.
Non serve nemmeno spalancare bene gli occhi nel buio in quei casi. E' orrore sprecato e basta. Ha preso tutto la notte, anche gli sguardi. Si è svuotati da lei. Bisogna tenersi lo stesso per mano, se no si cade. la gente del giorno non ti capisce più. Sei separato da loro da tutta la paura e ne resti schiacciato fino al momento che quella finisce in un modo o nell'altro e allora li puoi finalmente raggiungere questi sporcaccioni che sono tutti in morte o in vita."

"Ma visto che il malato lui, cambia spesso lato a letto, nella vita, abbiamo il diritto anche noi, di rigirarci da un fianco all'altro, è tutto quel che si può fare e che si è trovato per difendersi dal proprio Destino.

"Non stai in guardia. Non sai d'esserci arrivato e invece ci sei già in pieno nelle sporche regioni della notte."

"Presto non ci saranno più che persone e cose inoffensive, miserande e disarmate tutt'intorno al nostro passato, nient'altro che errori diventati muti."

"Siamo sempre in ritardo fin dal primo istante."

"E' molto difficile trattenersi dal ritornare su un tema che ti tormenta quanto quello tormentava me. Sei oppresso dalle faccende della tua vita intera quando vivi solo. Ne esci degradato. Per sbarazzartene cerchi di rifilarne un po' a tutti quelli che vengono a trovarti e questo li annoia. Essere soli è allenarsi a morire." (...) La felicità in terra sarebbe morire con piacere, nel piacere... Il resto è niente di niente, è la paura che non osi confessare, è arte."

"Ce n'ha di pietà la gente, per gli invalidi e i ciechi, e si può dire che ha dell'amore di riserva. L'avevo proprio sentito, molte volte, l'amore di riserva. Ce n'è moltissimo. Non si può dire il contrario. Solo è una disgrazia che resti così carogna con tanto amore di riserva, la gente. Non viene fuori, ecco tutto. E' preso dentro, resta dentro, gli serve a niente. Ci crepano dentro, d'amore."

"Non chiedevo di più in fondo, la pagnotta assicurata e un po' di tempo per me. La felicità insomma."

"La verità non chiede altro che lasciarti. Ci vuole sempre pochissimo perché ti lasci libero. Non ci tiene nessuno alla propria verità."

"Un matto, altro non è che le solite idee di un uomo ma ben chiuse in testa. Il mondo non ci passa attraverso la testa e tanto basta. Diventa come un lago senza immisario una testa chiusa, un'infezione."

"La gran fatica dell'esistenza non è forse insomma nient'altro che questo gran darsi da fare per restare ragionevoli venti, quarant'anni, o più, per non essere semplicemente, profondamente se stessi, cioè immondi, atroci, assurdi. L'incubo di dover sempre presentare come un piccolo ideale universale, un superuomo da mane a sera, il sotto uomo zoppicante che ci hanno dato."

"Mio dessert favorito, fragole e panna."

"E' fondamentale l'istruzione! (...) Ci vuole anche del cuore e della cognizione per andare più lontano degli altri..."

"C'eravamo capiti in altri tempi con la moglie Henrouille... Per un bel po'... Ma adesso, lei non era più abbastanza in giù per me, non poteva più scendere... Raggiungermi... Non aveva l'istruzione e la forza. Non si sale mica nella vita, si scende. Lei non poteva più. Lei non poteva più scendere fin dove ero io... C'era troppa notte per lei intorno a me."

"Ma non c'ero che io, proprio io, tutto solo, al suo fianco, un Ferdinand autentico al quale mancava quel che farebbe un uomo più grande della sua povera vita, l'amore per la vita degli altri. (...) avevo perso assolutamente tutto per strada, non ritrovavo nulla di quello che ci vuole per schiattare, solo degli espedienti. I miei sentimenti erano come una casa in cui si va solo per le vacanze. E' appena abitabile."

Louis-Ferdinand Céline

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